Soldado

Soldado (Sicario: Day of the Soldado) è un film del 2018 diretto da Stefano Sollima, è il sequel di Sicario (2015). La pellicola è interpretata da: Benicio Del Toro, Josh Brolin, Isabela Moner, Jeffrey Donovan, Catherine Keener, Manuel Garcia-Rulfo, Matthew Modine, Shea Whigham, Elijah Rodriguez, Howard Ferguson Jr., David Castaneda, Catherine Haun, Rob Franco, Chris Adams.


Lungo il confine messicano alcuni terroristi islamici si infiltrano fra i disperati che cercano di entrare clandestinamente negli Stati Uniti.

In un supermercato di Kansas City muoiono quindici persone a seguito di un attentato suicida. Il governo degli Stati Uniti risponde autorizzando l’agente della CIA Matt Graver ad applicare misure estreme per combattere i cartelli della droga messicani, sospettati di contrabbandare i terroristi oltre confine. Graver convince il Dipartimento della Difesa a istigare una guerra tra i maggiori cartelli, e per la missione recluta Alejandro Gillick, battitore libero animato anche da motivi di vendetta personale. A Città del Messico Gillick assassina un avvocato di alto profilo del cartello di Matamoros, mentre Graver e la sua squadra rapiscono Isabel Reyes, figlia del boss del cartello rivale, in un’operazione di “false flag”.

Graver, Gillick e la loro squadra portano Isabel in Texas e mettono in scena un salvataggio con la DEA e la polizia locale per farle pensare che sia stata rapita dai nemici di suo padre. L’intenzione della squadra è quella di riportarla in Messico, lasciandola in un territorio controllato dal cartello rivale, al fine di intensificare ulteriormente il conflitto. Tuttavia, i poliziotti messicani destinati a scortarli per il loro viaggio attraverso il confine si rivelano essere al soldo del cartello messicano e attaccano i veicoli americani. Per sfuggire all’agguato, Graver e il suo team sono costretti ad uccidere i membri della scorta, ma questo provoca un incidente diplomatico tra Stati Uniti e Messico e il Presidente decide di bloccare la missione, anche perché nel frattempo si scopre che almeno due degli attentatori suicidi di Kansas City erano in realtà statunitensi, quindi non si erano introdotti attraverso il confine messicano grazie ai cartelli.

Isabel fugge dalla carneficina in preda al panico e Gillick la insegue da solo. Nel frattempo, per sedare le tensioni con il Messico, il Presidente ordina alla CIA di cancellare tutte le prove del coinvolgimento americano facendo uccidere Isabel come parte della copertura. Graver, a sua volta, ordina a Gillick di uccidere Isabel, ma quest’ultimo rifiuta e si dà alla macchia per tenerla in vita. Graver raduna la sua squadra per rintracciarli in Messico.

Gillick e Isabel cercano di entrare negli Stati Uniti travestiti da immigrati illegali, ma Miguel, un “coyote” messicano-americano, riconosce Gillick da un precedente incontro in un parcheggio, avvisa il suo capo e lo fa catturare. Anche Isabel viene riconosciuta ed entrambi vengono imbavagliati e condotti in una radura isolata. Qui Miguel è costretto a giustiziare Gillick con un colpo di pistola, mentre la ragazza viene portata via dalla banda. Deluso, Miguel abbandona il gruppo subito dopo, mentre Graver con la sua squadra rintraccia Isabel con l’aiuto di un trasmettitore GPS inserito nella sua scarpa e uccide tutti i membri della banda che la teneva in ostaggio. A Graver è stato dato l’ordine di uccidere anche Isabel, ma ha pietà di lei e decide di riportarla negli Stati Uniti e di inserirla nel programma di protezione dei testimoni. Nel frattempo Gillick, abbandonato a terra perché creduto morto, si riprende scoprendo che il proiettile ha attraversato la sua guancia senza colpire punti vitali, prende una delle auto dei membri della banda uccisi e guida verso il confine. Un anno dopo, Gillick completamente ristabilito incontra Miguel e gli chiede se vuole diventare un sicario.

Uscito nel 2015, Sicario trovava lungo una frontiera assolata e brulla gli elementi di una nuova mitologia americana-messicana. In quella striscia di confine mortale contro cui si infrangono tutte le barriere morali, Denis Villeneuve precipitava un’agente dell’FBI idealista che approcciava di sponda la violenza primitiva dei cartelli.

Tre anni dopo, congedato il personaggio di Emily Blunt e sostituita la distanza critica con la rappresentazione frontale di quella violenza, Soldado di Stefano Sollima prosegue il viaggio creando una continuità geografica con l’episodio precedente. Se Sicario si svolgeva essenzialmente in Arizona, Soldado si muove sul versante messicano della frontiera che incrocia le traiettorie fisiche e l’arco narrativo dei personaggi. Un nuovo western agito tra Nord e Sud: Matt Graver (Josh Brolin) penetra le linee di demarcazione col Messico come un proiettile micidiale, Miguel Hernandez (Elijah Rodriguez) conduce migranti clandestini oltre la frontiera messicana.

In mezzo, in questo incessante andirivieni geografico, tra la balcanizzazione dell’ordine interno e la perturbazione di tutti i valori da parte di coloro che pretendono di rappresentarli, Alejandro (Benicio Del Toro) percorre strade segrete, passaggi intimi (s)cambiando la divisa da killer con l’abito del paladino. Tutto in Soldado riposa sul movimento, un movimento che descrive una linea dritta, geometrica, quasi astratta, fatta di coreografie balistiche: imboscate sulle strade deserte del Messico, combattimenti a fuoco, esecuzioni sommarie. Il mondo che descrive il film è di una vaghezza permanente, uno spazio fluido dove il traffico di stupefacenti degenera in tratta umana e la politica estera americana verso il regolamento di conti.

In senso ostinato e contrario procede il protagonista, che non tira più su ogni cosa che si muove per vendetta personale ma è ‘al servizio’ dell’FBI prima e di un’adolescente impaurita dopo e nel tempo di un singolare tragitto iniziatico. Al surplus di violenza e di brutalità estrema, Sollima affianca un racconto dove l’umano e il compassionevole riprendono progressivamente il loro posto. Diversamente, Sicario faceva dei suoi pistoleri dei monoliti di cui finiva presto per disinteressarsi. Il transfert di Alejandro con la figlia del padrino, traumatizzata come la sua dalla violenza di una guerra motivata unicamente dalla propria perpetuazione, lo sguardo umido di Matt davanti agli occhi spenti della fanciullezza, aggiungono il cuore alla narrazione mantenendosi a distanza di sicurezza dal cuore. Brolin e Del Toro formano (e rinsaldano) un duo letale, un’alleanza di interessi divergenti ma uniti da un desiderio di caos inestinguibile.

A suo agio con un universo di figure maschili virili e predatori che evolvono oltre la legge (ACAB), Sollima disegna la mappa di una criminalità sotterranea e onnipotente che è dappertutto e da nessuna parte. Un avversario potente, insaziabile, elusivo. Da questa parte della frontiera interroga invece la propensione degli Stati Uniti (ma non solo) a sfruttare le proprie tragedie per attaccare il nemico di turno. La sceneggiatura, sempre di Taylor Sheridan, lavora ancora sulla permeabilità delle forze dell’ordine (e del disordine), in presa diretta con l’attualità geopolitica (lo jihadismo e le politiche occidentali di lotta contro il terrorismo).

Attratto dalla messa in scena della sua morte (I soliti sospetti, Sin City, Che – L’argentino/Guerriglia…), Benicio Del Toro riprende servizio alla frontiera e i panni di un mercenario ambiguo o forse la divisa di un soldato laconico o ancora la disposizione del torturatore persuasivo. Attore volontariamente inaudibile, la sua dizione è monotona e distaccata come venisse dall’oltretomba, Del Toro dona ancora una volta la vita a un personaggio pensando al suo cadavere. Gli occhi pesti e lo sguardo instabile inchiodano il pubblico e lo rimandano al prossimo episodio. Sullo sfondo della miseria dei migranti messicani e sul primo piano della gioventù messicana ‘reclutata’, Soldado chiude lasciandoci più affamati che sazi.

Scheda Tecnica Edizione 4K Ultra HD + Blu-Ray Disc

Produttore Leone Film Group
Distributore Rai Cinema
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video Ultra HD 4K HDR
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano
Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli Italiano NU
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 2
Extra ND

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray Limited Edition – Steelbook

Produttore Leone Film Group
Distributore Rai Cinema
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano NU
Tipo confezione SteelBook
Numero dischi 1
Extra ND

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray Disc

Produttore Leone Film Group
Distributore Rai Cinema
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano NU
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra ND

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Leone Film Group
Distributore Rai Cinema
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano NU
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra ND

Scheda Film