Sonic

Sonic – Il Film è un film di genere animazione, avventura, azione del 2020, diretto da Jeff Fowler ed interpretato da: James Marsden, Ben Schwartz, Natasha Rothwell, Tika Sumpter, Neal McDonough, Adam Pally, Jim Carrey, Leanne Lapp, Michael Hogan, Frank C. Turner.


Sonic, film diretto da Jeff Fowler, è incentrato sull’omonimo personaggio dei videogames, l’alieno blu dalle sembianze di un riccio con il potere della supervelocità e, inoltre, sa saltare molto in alto e usare l’energia cinetica per combattere.

L’ufficiale del dipartimento di polizia di San Francisco, Tom Wachowski (James Marsden), diventato sceriffo di Green Hills, nel Montanta, si reca a San Francisco per aiutare Sonic, extraterrestre sfuggito alla cattura del governo grazie alla sua velocità, a sconfiggere uno scienziato pazzo, il Dr. Ivo Robotnik (Jim Carrey).

Irriverente, spassoso e citazionista quanto basta (simpatico il richiamo a Flash, così come a due eroi contemporanei come The Rock e Keanu Reeves), Sonic – Il Film, tra inseguimenti, colori ed esplosioni, è un enorme videogioco cinematografico capace di placare (finalmente) i fan più ortodossi e, parallelamente, far conoscere uno dei personaggi fondamentali degli Anni Novanta alle nuove generazioni. E allora, con la sua aurea freak, gli occhi grandi e il cuore d’oro, questo Sonic da grande schermo (che si rifà proprio a certe pellicole di genere dei 90s, a cominciare da quel cult incompreso che è Howard the Duck) diventa il divertissement perfetto per i fratelli e le sorelle di tutte le età.

Tra gli altri aspetti che funzionano del film c’è sicuramente la recitazione di Jim Carrey che, con faccette e movenze che ricordano un novello Ace Ventura in versione cattiva, caratterizza benissimo il Dottor Robotnik, probabilmente il personaggio più riuscito di tutta la pellicola.

Pur non brillando per chissà quale sceneggiatura ricercata o sequenze memorabili, Sonic – Il Film è esattamente il film che ci aspettava di vedere sul grande schermo. Da un lato i fan della serie di videogiochi nata su SEGA Mega Drive troveranno tutto ciò che ha reso il porcospino l’icona che tutti conosciamo. Dall’altro, anche i più giovani o coloro che non hanno mai giocato a un capitolo della serie platform in vita loro (esistono davvero?), avranno dalla loro un film che pesca a piene mani da un certo stile estetico anni ’90.

Il film opta per un approccio simile alla prima versione, a base di risate e avventura, con una formula da buddy movie per il rapporto tra Sonic e Tom e l’uso spudorato di un Jim Carrey assolutamente folle per la parte del cattivo.

C’è in parte la struttura da videogame con l’idea di una missione da portare a termine e gli antagonisti secondari che si fanno sempre più imponenti fino ad arrivare alla battaglia finale, ma il vero punto di forza della pellicola sta nel concentrarsi sull’apparato cinematografico, servendosi di elementi dell’originale solo quando è necessario, e senza esitare ad andare in una direzione diversa (basti pensare agli anelli, che nella versione videoludica sono un po’ l’equivalente dei funghi per Mario).

È un cocktail semplice ma efficace che è adatto a tutti, dai neofiti ai fan di lunga data (per inciso, ci sono due post-credits, poiché ovviamente si sta pensando a un sequel in caso gli incassi lo giustifichino).

La Paramount aveva fra le mani una patata estremamente bollente, soprattutto dopo le polemiche relative al design errato del personaggio principale. Rivedere l’aspetto di Sonic ha probabilmente salvato l’intero prodotto, che risulta essere una commedia leggera e ironica, che parla principalmente a un pubblico giovanissimo ma che allo stesso tempo sa come intrattenere gli adulti con battute e frecciate “mature”, spesso legate alla cultura pop contemporanea di cui i bimbi non sono ancora a conoscenza.

Sonic – Il Film si lascia dunque guardare con gusto durante tutta la sua durata, nonostante qualche sequenza riempitiva e una trama davvero basilare, senza troppe pretese. L’idea, all’arrivo dei titoli di coda, è di aver assistito solo a un antipasto di un lungo pranzo, che darà davvero il meglio solo con la venuta delle portate successive.

C’è ancora tanto da dire attorno a questo nuovo porcospino cinematografico, e con un buon impianto CG e un Jim Carrey schizzato e schizofrenico sinceramente abbiamo già voglia di saperne di più.