Strange But True

Strange But True è un film di genere thriller, drammatico del 2019, diretto da Rowan Athale ed interpretato da: Nick Robinson, Amy Ryan, Greg Kinnear, Brian Cox, Margaret Qualley, Connor Jessup, Blythe Danner, Janaya Stephens, Mena Massoud, Sarah Allen, Allegra Fulton, Gina Hiraizumi, Perry Laylon Ojeda.


Strange But True, film diretto da Rowan Athale, è la storia di una coppia, Melissa (Margaret Qualley) e Ronnie (Connor Jessup), che dopo il tipico ballo di fine anno trascorrono una notte romantica insieme. In seguito, però, i due hanno un grave incidente d’auto e il ragazzo muore.

Sono trascorsi cinque anni dalla morte di Ronnie Chase. Nella piccola città nella parte settentrionale dello stato di New York, dove sono cresciuti, suo fratello Philip (Nick Robinson) si sta rimettendo in seguito a una frattura alla gamba. Vive ancora con la loro madre Charlene (Amy Ryan), nonostante il loro rapporto burrascoso.

Charlene, che ha lasciato il lavoro alla biblioteca locale dopo la morte di suo figlio, è divorziata dal padre di Ronnie e Philip, Richard (Greg Kinnear), un chirurgo che ora vive in Florida con la sua nuova moglie, Holly.

Un giorno, l’ex ragazza di Ronnie, Melissa, fa visita dopo molti anni a Philip e Charlene. È incinta di quasi nove mesi. Sorprendentemente, è arrivata a credere che il suo bambino sia di Ronnie, convinzione che è diventata sempre più forte dopo che ha consultato una medium. È stata con un solo uomo nella sua vita e quello era Ronnie; per lei, questa è l’unica spiegazione.

Lo strano evento fa riavvicinare il fratello del defunto e i genitori che non riuscivano a superare il lutto; insieme infatti scopriranno che la verità è più terrificante di quanto potessero immaginare…

Diretto da Rowan Athale e sceneggiato da Eric Garcia, Strange but True racconta la storia di Melissa e Ronnie, due giovani liceali che dopo il ballo di fine anno trascorrono una notte romantica insieme. In seguito, però, i due hanno un incidente d’auto e Ronnie muore. Trascorsi cinque anni dalla tragica occorrenza, Melissa si presenta in casa della famiglia di Ronnie rivelando di essere incinta del giovane. Lo strano evento, portatore di mille domande, credenze e supposizioni, fa in modo che Philip, il fratello di Ronnie, si riavvicini ai genitori Charlene e Philip, che non sono ancora riusciti a superare la perdita e il lutto. La verità però è ben lontana dall’essere inspiegabile e una realtà più intricata si farà presto strada, coinvolgendo Bill e Gail, i due coniugi presso il cui cottage Melissa ha trovato ospitalità.

Il bel twist di metà film, che rovescia praticamente in toto il nostro punto di vista, pone fine alle ambiguità fino a quel momento irrisolte e, con esse, un po’ allo stupore e al sense of wonder che teneva in piedi la vicenda. Ognuno ha i propri scheletri nell’armadio, che emergono anche – e forse soprattutto – al talento del cast: Brian Cox, Blythe Danner, Amy Ryan e Greg Kinnear interpretano caratteri ambivalenti e incompiuti, tutti protesi verso la protagonista Melissa (Margaret Qualley, figlia di Andie MacDowell) e verso il mistero che porta in grembo.

A fianco a lei Nick Robinson, già protagonista di Noi Siamo Infinito, Mena Massoud di Aladdin in ruolo minore e Greg Kinnear i quali però non riescono a restituire piena profondità ai loro personaggi.

Il target è giovanissimo e probabilmente acchiappato. Ma le cose migliori (non moltissime a dire la verità) arrivano dai grandi, soprattutto dalle esperte e riconoscibili figure di “mamma” Amy Ryan e “papà” Greg Kinnear e dal loro modo variegato ed auto-conflittuale di fare fronte alla verità.

Probabilmente la combinazione di romance, thriller e mistero di Strange But True funziona più su carta che schermo, durante la visione qua e là l’inquietudine di un Twilight-senza-vampiri aleggia. Strettamente e limitatamente preadolescenziale, vietato ai maggiori.

Nonostante tutto, riteniamo giusto promuovere questo dramma familiare abile nel trasformarsi in un thriller rivelazione dopo rivelazione, segreto dopo segreto. Nonostante una retorica di fondo troppo compiaciuta, il film di Rowan Athale ha un grande merito: intriga e cattura l’attenzione dello spettatore dall’inizio alla fine.