Sulle ali dell'avventura

Sulle ali dell’avventura è un film di genere avventura, family del 2019, diretto da Nicolas Vanier ed interpretato da: Jean-Paul Rouve, Melanie Doutey, Louis Vazquez, Lilou Fogli, Frédéric Saurel, Grégori Baquet, Ariane Pirié, Philippe Magnan.


Sulle ali dell’avventura, film diretto da Nicolas Vanier, è la storia di un padre e di un figlio.

L’uomo, di nome Christian (Jean-Paul Rouve), è uno scienziato visionario, esperto di oche selvatiche; suo figlio, invece, è un adolescente che, come tutti i ragazzi della sua età, trascorre il tempo con i videogiochi. Per il giovane l’idea di trascorre un’intera vacanza con suo padre in mezzo alla natura è un vero incubo, lontano dalla tecnologia, così fondamentale per lui.

Eppure, inaspettatamente padre e figlio si ritroveranno uniti da un progetto folle e allo stesso tempo nobile: salvare una specie di oche in pericolo. La missione richiederà l’ausilio dell’aeromobile di Christian con il quale i due intraprenderanno un viaggio pericoloso e incredibile.

Dall’autore francese letterario e cinematografico, definito anche avventuriero, Nicolas Vanier, quello di Belle & Sebastian (altro caso di film & romanzo), arriva con un certo ritardo anche da noi Sulle Ali dell’Avventura. Dalla storia vera, alquanto incredibile, dell’ornitologo Christian Moullec, prende il via, anzi, prende il volo questa pellicola che ha più di qualche punto in comune con il documentario.

Il tempo dedicato a informare, spiegare, nei risvolti di una trama non proprio al cardiopalma, è tanto ma ben calibrato. Se infatti da una parte il film ricorda, anche per grana dell’immagine, il documentario, dall’altra sfrutta le accelerazioni della narrazione, la tensione e il conflitto per raccontare qualcosa che coinvolga e che emozioni.

Viaggio come cambiamento, quindi metafora dell’esistenza e dei rapporti interpersonali che la trasformano incessantemente. In scala maggiore, forse, anche di un viaggio imminente che riguarda tutta l’umanità. Questo è Sulle ali dell’avventura, avvincente resoconto largamente rimaneggiato di una vicenda realmente accaduta che nella finzione trova ampio respiro per affrontare tematiche care al regista, come quella dell’infanzia, la preservazione della natura e delle creature che vi abitano, e l’importanza dei sogni, più che come desideri individuali intesi come vere e proprie funzioni, missioni da compiere che possano conferire un senso al proprio stare al mondo. Centrale nell’opera di Vanier è anche il concetto di passaggio (metaforico e non), di conduzione di un messaggio fondamentale da una generazione all’altra, passando attraverso la comunicazione diretta padre-figlio, una tematica che arriva a completare quella portante nella filmografia di Vanier, ossia quella legata al dovere. Si tratta, però, di un dovere e di una responsabilità che germogliano negli ampi territori dell’ambiente, nella terra, nelle distese di lande popolate da una fauna sempre più minacciata dall’usurpazione del territorio da parte dell’uomo, e non limitata al solo conflitto famigliare.

Nicolas Vanier, prima di essere un regista, è ed è sempre stato un appassionato della natura incontaminata. Da sempre attento al rispetto per l’ambiente, gli animali e le popolazioni indigene, patrocina tra le altre cose “L’école agit!”, un progetto che si occupa di sensibilizzare i ragazzi nelle scuole verso i temi della conservazione ambientale.

Tra i suoi film figurano il documentario “Il grande Nord” (2006), racconto del cacciatore Norman Winther, la moglie Nebaska e i loro cani nell’aspro panorama delle Montagne Rocciose, e la pellicola “Belle & Sebastien” (2014), che narra l’amicizia tra un giovane ragazzo proveniente da un villaggio alpino e un dolce esemplare di pastore dei Pirenei.

In conclusione possiamo affermare che Sulle ali dell’avventura è un film pensato e confezionato per le famiglie, che parla del rapporto tra l’uomo e la natura, un film edificante, con un messaggio ben preciso sul nostro modo di relazionarci con la Terra e con chi, insieme a noi, la abita. Uno di quei film in cui sai cosa vai a vedere, trovi precisamente quello, e non resti quasi mai deluso.