Terminal

Terminal è un film del 2018 scritto e diretto da Vaughn Stein, al debutto alla regia ed interpretato da: Margot Robbie, Simon Pegg, Matthew Lewis, Mike Myers, Max Irons, Dexter Fletcher, Katarina Cas, Nick Moran, Thomas Turgoose, Jourdan Dunn, Paul Reynolds.


Un uomo, tale Nigel Illing, si risveglia incatenato ad un letto: è prigioniero di una ragazza che lo ha catturato fingendosi una prostituta.

Ella afferma di aver bisogno di una informazione da lui. Successivamente ella si reca in un confessionale per avere un incontro con Mr. Franklyn, un potente criminale, offrendosi di lavorare per esso come sicario. Egli inizialmente rifiuta ma ella si offre di dimostrare il proprio talento uccidendo i propri concorrenti entro due settimane, pena l’essere lei stessa uccisa. Mr. Franklyn accetta e subito dopo la ragazza gli chiede di trovare una persona per lei. In una tavola calda gestita dalla ragazza, Vince ed Alf, due sicari, discutono di una offerta di lavoro ricevuta da Mr. Franklyn. Per accettare i due si devono recare in un night club dove la ragazza, che li lavora come spogliarellista facendosi chiamare “Bunny”, consegna loro una valigia. In esso si trova un messaggio audio nel quale Mr. Franklyn offre loro un lavoro, esigendo che i due si rechino in una stanza d’albergo e che li rimangano in attesa dell’ordine di uccidere una persona che si troverà nella finestra di fronte alla loro. Oltre a ciò, il messaggio impone che uno ed uno solo dei due si rechi da Mr. Franklyn per un incontro, al quale si reca Vince.

Su una banchina di un terminale ferroviario un uomo, Bill, attende l’arrivo di un qualsiasi treno quando Clinton, il sorvegliante notturno, lo informa che il successivo sarebbe passato molto tempo dopo per poi suggerirgli di recarsi alla tavola calda della stazione, aperta 24 ore su 24. Qui Bill, malato terminale, instaura un dialogo surreale con la ragazza la quale prima lo incita a godersi gli ultimi giorni facendo qualsiasi cosa desideri per poi iniziare a discutere su quale sia il miglior metodo per suicidarsi. La ragazza conduce l’uomo ad un pozzo di aerazione in disuso, dove ella tenta di convincerlo a gettarvisi. L’uomo si infuria ed attacca verbalmente la ragazza che a quel punto viene da lui riconosciuta: è un’orfana la quale, finita in un istituto, ha subito abusi sessuali da Bill, suo insegnante. La ragazza colpisce Bill al collo e lo spinge nel baratro, per poi ringraziare Mr. Franklyn, che la assume.

La ragazza fa ascoltare ad Alf la registrazione della chiamata, nella quale Vince accetta di uccidere il collega in cambio del doppio del denaro già ricevuto per la missione. I due organizzano dunque una trappola per Vince ed Alf lo uccide. Il sorvegliante notturno giunge sul luogo e, ben pagato da Alf, ripulisce la stanza occultando il corpo. Poco dopo la ragazza uccide anche Alf e, con l’aiuto del sorvegliante, getta i due cadaveri nel pozzo. L’uomo si reca dunque in una stanza piena di monitor e, rimosso del pesante trucco ed una protesi dentale, si rivela essere lo stesso Mr. Franklin. Mentre lascia il luogo, l’uomo incontra le ragazze (scoprendo che sono due gemelle identiche) e le due lo stordiscono. Risvegliatosi, Mr. Franklin da loro informato che esse sono le figlie di una donna che, sedotta e messa incinta da tale Clinton Sharp, un assassino, è stata da essa uccisa pochi anni dopo dallo stesso uomo quando l’ha visto compiere un omicidio. Egli ha infatti dato fuoco all’appartamento della donna usando una tanica di benzina. Lei è riuscita a mettere in salvo le figlie facendole passare attraverso le sbarre di una finestra troppo strette per lei e le bambine l’hanno vista morire bruciata. Anni dopo, esse riconobbero Clinton Sharp nel sorvegliante notturno riconoscendo il fischiettio da lui intonato mentre appiccava l’incendio. Le due, rivelatesi sue figlie lo uccidono lobotomizzandolo, per poi andarsene.

Costruito a blocchi, dove si alternano su diversi piani temporali tutte le vicende e secondo un tema parodistico ripreso poi dal mondo delle meraviglie di Lewis Carroll, la vera trama si ricostruisce e si definisce in una maniera compiuta solo alla fine. Prima di allora tutto è confuso. Forse troppo. Per apprezzare il film e starci dentro fino alla fine bisogna concentrarsi sulle singole scene e considerarle nella loro unicità, perché altrimenti si esce fuori di testa, dato che è difficile trovare il filo conduttore e impossibile prima della fine sbrogliare la caratteristica matassa. Ma il film, pare fortemente voluto da Margot Robbie, attrice protagonista e prima producer del progetto, a modo suo funziona, ricordando certi simbolismi del cinema di Refn in una maniera meno efficace di “Drive”, molto meno volgare e pacchiana di “The Neon Demon”, alla fine meno minimalista di “Only God Forgives” anche se forse alcune tematiche poi sono effettivamente comuni. Colorato sulle tonalità della attrice protagonista e con un cast che funziona e dove spiccano Simon Pegg, ma soprattutto Dexter Fletcher e Mike Myers, alla fine posso dire che se “Terminal” non è un film riuscitissimo, fa di questo aspetto un suo punto di forza e forse un giorno potrebbe diventare una specie di piccolo grande cult. Si dice così alla fine qualche cosa che non viene capita, ma però piace e in fondo il proprio apprezzamento e giudizio molto spesso va al di là della comprensione vera e propria.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore01 Home Entertainment
DistributoreRai Cinema
Anno pubblicazione2018
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato videoND
Formato audioND
SottotitoliND
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
ExtraND

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore01 Home Entertainment
DistributoreRai Cinema
Anno pubblicazione2018
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato videoND
Formato audio ND
SottotitoliND
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
ExtraND

Scheda Film