L’episodio si apre a Castel Sant’Angelo, che è sempre stata la fortezza dei papi ma anche una prigione per i loro nemici. Riario fa visita a un prigioniero vestito come un monaco, che sicuramente è stato torturato, visto che gli è stato tagliato un dito della mano. Riario è lì per giocare una partita a un gioco che somiglia alla dama cinese, sicuramente un gioco strategico ed è appunto la strategia che il figlio del papa vuole imparare dal prigioniero, non a caso prigioniero è anche il titolo del episodio.

A Firenze intanto è iniziata la produzione industriale delle armi di Leonardo, ma il nostro genio è sempre più ossessionato dalla cartina e dalla terra scoperta nel libro dell’ebreo.

Mentre Lorenzo sta cercando la spia di Roma, facciamo conoscenza con sua moglie Clarissa Orsini originaria di una potente famiglia di Roma ed è la prima sospettata, lei e Lucrezia (la vera spia) hanno un incontro segreto, dove Clarissa si rivela una donna molto intelligente, accetta il tradimento del marito in virtù del fatto che l’amante sia una distrazione che serve a far dimenticare le responsabilità di governo del Magnifico.

Nella piazza delle mercato di Firenze, succede qualcosa di spaventoso, una donna orribilmente sfigurata inizia a gridare contro i medici e contro il malcostume della città, è una suora del convento di Sant’Antonio, viene riconosciuta da Vanessa modella di Leonardo ed ex novizia dello stesso convento; la religiosa sembra posseduta, prima se la prende con Giuliano dei Medici e poi ruba un pugnale e si colpisce a un occhio uccidendosi. Vanessa va al monastero per aiutare le sorelle. Anche Giuliano va al convento con un piccolo gruppo di uomini, qui si scopre che molte suore sono possedute (legate ai letti come nel film l’Esorcista). Sembra proprio una possessione di massa del demonio, ma Leonardo non è d’accordo, arrivato al convento inizia a indagare eventuali cause razionali tra cui funghi allucinogeni, mercurio nei dipinti e morsi di ragni (non radiativi).

L’arrivo di Lupo Mercurio, archivista ed esorcista del Vaticano complica le cose, il cardinale uccide una suora durante un rito d’esorcismo. Alla fine si scopre che la possessione non è opera del demonio, ma di un piano del Vaticano che ha avvelenato una statua di Sant’Antonio per scatenare la paura delle possessioni e prendere il potere a Firenze in nome di Dio.

Sarà naturalmente Leonardo a scoprire ogni cosa usando la razionalità, metodi scientifici e deduttivi degni di Sherlock Holmes e di un moderno esperto di CSI (come le lucciole a mo’ di luminol).

L’episodio ci fa conoscere meglio Riario, che sembra essere il rivale diretto di Leonardo, è appunto un uomo molto scaltro e di cultura che ha un profondo rispetto per DaVinci tanto da volerlo dalla parte del papato. Suo padre sua santità Sisto IV appare invece come un uomo vizioso e gretto. Riario sembra proprio la nemesi di Leonardo, entrambi hanno un ruolo simile in rapporto ai loro signori: il Papa e Lorenzo il magnifico; entrambi poi hanno un rapporto conflittuale con i loro padri ed entrambi vogliono avere il libro delle Lamie.

Anche se si tratta di una serie che poi di storico ha ben poco o niente, si possono notare alcune stranezze, per esempio Leonardo ha una conoscenza della costa africana tanto da riuscire a capire che il Sud America e Africa erano un tempo unite, cioè la teoria della deriva dei continenti postulata nel 1915 da Alfred Wegener. All’epoca di Leonardo poco si sapeva anche dell’Africa e della sua forma.

Altra piccola incongruenza è durante la visione di Leonardo, dovuta al veleno, dove sembra che subisca una Autopsia con il classico taglio a Y su torace tecnica introdotta solo negli anni 10 dello scorso secolo, durante la visione il cuore ancora pulsante di Leonardo viene messo su un piatto di una bilancia e nell’altro piatto c’è la chiave dell’ebreo, praticamente è il giudizio di Anubis del libro dei morti egiziano.

L’ultima cosa riguarda le suore possedute, il modo in cui viene loro somministrato la droga è chiaramente preso dal Nome della Rosa, libro del nostro Umberto Eco da cui fu tratto il famoso film del 1986 diretto da Jean-Jacques Annaud con protagonisti Sean Connery e Christian Slater, mentre la prima suora “posseduta” sembra essere ispirata al movimento dei Flagellanti, fanatici religiosi che si infingevano delle ferite e predicavano la fine del mondo. Mentre si può notare che su un muro del convento all’arrivo di Giuliano c’è scritta la parola demons, demoni in inglese quando, invece, in un convinto fiorentino ci si sarebbe aspettato la scritta in latino: daemones. Ecco cosa è successo nel terzo intrigante episodio della serie, ma come evolverà la storia? Lo saprete tra qualche giorno quando lo recensiremo, quindi continuate a seguirci se volete rimanere aggiornati.

Stay Tuned!!!

A cura di Alan Gray