The Equalizer 2

The Equalizer 2 è un film di genere azione, thriller del 2018, diretto da Antoine Fuqua ed è interpretato da: Denzel Washington, Pedro Pascal, Bill Pullman, Melissa Leo, Jonathan Scarfe, Ashton Sanders, Lexie Roth, Sakina Jaffrey, Caroline Day, Donald Cerrone, Abigail Marlowe, Tamara Hickey, Orson Bean, Kazy Tauginas.


In The Equalizer 2, il film diretto da Antoine Fuqua, Denzel Washington torna ad interpretare uno dei suoi ruoli più significativi, nel primo sequel della sua carriera. Robert McCall, già protagonista della serie tv cult degli anni 80 Un giustiziere a New York, a cui si ispira il film, è un ex agente delle CIA ora in pensione, inflessibile giustiziere in difesa delle persone oppresse e sfruttate. Ma cosa sarà disposto a fare McCall quando una di queste persone è proprio quella che lui ama?

Dopo un inizio ad effetto con una scena violentissima ambientata su un treno turco, scopriamo che Robert McCall (Washington) è diventato un driver di Lyft, un servizio simile ad Uber.

Ha quindi la possibilità di venire a contatto con la più varia umanità, di conoscere persone e situazioni e, nel caso, di decidere di “equilibrare” la situazione mettendo in pratica la sua giustizia privata.

A differenza che nel primo film questa volta si troverà a proteggere qualcuno che ama, che conosce e a cui tiene, e quando i cattivi cominciano ad uccidere chi gli sta intorno sarà di nuovo costretto ad intervenire con il suo modus operandi fatto di azioni fulminee, nessuna pietà ed una spiccata predilezione per l’omicidio perpetrato con i più diversi oggetti di uso comune, fino ad un finale che urla disperatamente una gran voglia di epicità.

The Equalizer 2: Senza Perdono rispetto al primo aggiusta il tiro e raggiunge il suo modello originale, la serie tv che l’ha ispirato. Non è più un thriller d’azione moderno ma torna indietro nel tempo e diventa uno giustizialista, il cui fine è soddisfare lo spettatore indignato per crimini che nella vita vera rimangono impuniti. Ci pensa così Robert McCall a fare giustizia, da sé, fuori dalla legge e con la propria di morale, giusta perché senza appello e di ferro.

Dalla sua macchina, in cui conversa con amabili anziani e salva ragazze con problemi, passerà al suo condominio, dove individua un ragazzo problematico a cui dare una raddrizzata facendo fuori “le cattive compagnie” e fornendogli un lavoro con la durezza bonaria di un nonno autoritario.

Le variazioni nelle location e nell’atmosfera sono una spia del tentativo di The Equalizer 2 di affrancarsi dal predecessore. Curiosamente questa è la prima volta che il regista di Antoine Fuqua accetta di ripetersi, cosa che non era accaduta con la saga di Attacco al potere. La Boston del primo film era per lo più notturna, periferica, intima. Le spedizioni punitive di Robert McCall si consumavano in vicoli bui o in case immerse nell’ombra. Stavolta l’ex agente agisce in piena luce, per le strade affollate del South End, mentre la resa dei conti col cattivo di turno, interpretato da Pedro Pascal, si svolge nella suggestiva zona costiera di Lynn Shore Drive durante un uragano. Meno sottile rispetto al passato, Antoine Fuqua calca la mano sulla dimensione action lasciando da parte ogni possibile velleità intellettuale a scapito della dimensione spettacolare.

The Equalizer 2 – Senza Perdono si presenta dunque come un film autunnale, malinconico, con un protagonista in chiaroscuro dotato di un codice morale d’altri tempi, che lo costringe ad essere quasi suo malgrado un outcast in un mondo che sembra aver perso ogni tipo di regole. Più che lo spettacolo, comunque organizzato con convincente coerenza estetica, alla fine ciò che rimane impresso nella memoria del pubblico sono i momenti di dramma interiore, è la figura solitaria di McCall seduto nella sua poltrona, mentre finisce di leggere il suo libro e torna col pensiero alla moglie ormai perduta. Così quando scatta l’azione capiamo meglio da cosa è mossa, qual è lo spirito che arde dentro l’eroe dilaniato. E tutto questo rende The Equalizer 2 – Senza Perdono un prodotto mainstream decisamente migliore di quanto oggi Hollywood mediamente ci propone.