The Grudge

The Grudge è un film di genere horror del 2020, diretto da Nicolas Pesce ed interpretato da: Andrea Riseborough, Betty Gilpin, Lin Shaye, Demian Bichir, John Cho, William Sadler, Jacki Weaver, Frankie Faison.


The Grudge, il film diretto da Nicolas Pesce e prodotto da Sam Raimi, è il reboot dell’omonimo film del 2004 “The Grudge” diretto da Takashi Shimizu, che è stato a sua volta il remake dell’horror giapponese “Ju-on” di Takashi Shimizu del 2002.

Il film segue le vicende di Mandy (Andrea Riseborough), poliziotta in servizio in una cittadina americana, che impegnata nelle indagini di un misterioso caso, si ritrova a visitare un’inquietante abitazione vittima di maledizione. La casa è infatti abitata da un fantasma vendicativo che punisce chi vi entra con una morte violenta.

Sarà proprio la spaventosa casa al centro della storia del film, che si svilupperà su tre linee narrative diverse che si intrecceranno tra loro.

Tra i protagonisti del film troviamo anche Lin Shaye, Demian Bichir, John Cho, Betty Gilpin, William Sadler, Jacki Weaver e Frankie Faison.

Prodotto dalla Ghost House di Sam Raimi, al lavoro anche sul primo remake del 2004, il The Grudge del 2020 riprende tutti gli elementi classici del genere e dei film capostipite e li fonde con una detection story all’americana: un mosaico di conversazioni investigative, sobbalzi narrativi e d’atmosfera e slanci di terrore, con la poliziotta protagonista, madre single e assediata da ombre private, chiamata a fare i conti con delle creature altrettanto cupe che sono finite ad abitare anche negli anfratti della sua esistenza.

Il film è stato prodotto dalla Ghost House di Sam Raimi. Voleva evidentemente migliorare il lavoro fatto nel 2004 con il primo remake, di cui era anche in quel caso artefice. Dietro la macchina da presa mette Nicolas Pesce, alla sua terza regia e anche autore di soggetto e sceneggiatura e, rispettando in parte la struttura della storia originale, riesce in un’operazione assai interessante.

Nicolas Pesce sceglie una narrazione classica per addentrarsi nel fulcro della maledizione, presentando i vari casi come una racconta di storie della notte, che permettono allo spettatore di seguire in parallelo le indagini e gli eventi che le hanno scaturite. Non eccelle nelle scene di violenza e spavento, predilige lavorare più sulla psicologia del personaggio e sull’effetto della maledizione su ognuno, talvolta raschiando il fondo per inquietare lo spettatore. L’effetto purtroppo è deludente, risultando abbastanza prevedibile nel corso della narrazione, e a nulla serve la ricerca dell’azione che faccia scattare lo spettatore dalla sedia.

Il regista ha rivelato che, se mai ci dovesse essere un sequel, vorrebbe vedere la maledizione allargarsi anche altrove nel mondo, come Africa, Australia ed Europa.

A contribuire alla riuscita di The Grudge anche il cast di attori, capitanato da un’inedita Andrea Riseborough che ben si cala nel ruolo della detective da poco vedova e affascinata dalle misteriose strade della morte. L’attrice inglese (protagonista anche di ZeroZeroZero) lavora molto in sottrazione, cosa che le riesce benissimo, come ha già dimostrato nel bel Nancy, piccolo film decisamente sottovalutato e da riscoprire. Attorno a lei due eccellenti caratteristi come Demiàn Bichir (The Hateful Eight) e Jackie Weaver (candidata all’Oscar per Animal Kingdom e Il lato positivo), e una coppia di interpreti che meriterebbe più attenzione dal grande cinema come John Cho (il signor Sulu degli ultimi Star Trek cinematografici) e Betty Gilpin, già stella del ring di Glow.

In conclusione, possiamo affermare che The Grudge è un horror capace di spaventare ma soprattutto di immergere lo spettatore in un universo desolato, autunnale, contaminato dalla presenza della morte. Questa nuova versione promette di resuscitare il franchise e al tempo stesso dotarlo di una profondità introspettiva prima soltanto a tratti esplorata.