The Quake - Il terremoto del secolo

The Quake – Il terremoto del secolo è un film di genere azione, drammatico, thriller del 2018, diretto da John Andreas Andersen ed interpretato da: Kristoffer Joner, Ane Dahl Torp, Hang Tran, Kathrine Thorborg Johansen, Edith Haagenrud-Sande, Stig Amdam, Fredrik Skavlan.


The Quake – Il Terremoto del Secolo, il film di John Andreas Andersen, vede protagonista il geologo Kristian Elkjord (Kristoffer Joner), un uomo la cui vita privata è appesa a un filo: l’ossessione verso il suo lavoro lo ha portato a separarsi dalla moglie Idun (Ane Dahl Torp) e a trascurare i due figli: lo studente universitario Sondre (Jonas Hoff Oftebro) e la piccola Julia (Edith Haagenrud-Sande).

La sua grande esperienza e il suo intuito di geologo lo portano a scoprire che Oslo è minacciata da un catastrofico terremoto, abbastanza potente da distruggere l’intera città. Convincere di questo le persone che gli stanno intorno sarà un’impresa difficile, ma non abbastanza da scoraggiarlo a tentare di salvare la sua famiglia intrappolata in uno dei grattacieli più alti di Oslo, duramente colpito dallo sciame sismico che violentemente sta demolendo ogni cosa.

A far spettacolo sulle catastrofi non sono buoni solo gli Americani, deve aver pensato John Andreas Andersen (3 regie sinora alle spalle, ma anche tanto lavoro come direttore della fotografia). Così mescolando un po’ le carte, con lo scrupoloso senso del dovere sociale degli scandinavi come valore aggiunto allo schema dell’uomo “normale” che si trasforma in eroe per salvare (quanto può) la propria famiglia, ecco The Quake – Il terremoto del secolo, disaster movie che non ha nulla o quasi da invidiare ai blockbuster hollywoodiani.

L’interpretazione controllata dei protagonisti può mettere in difficoltà un pubblico abituato all’esaltazione del terrore. Il ritmo narrativo è rallentato, si sofferma sui particolari, la macchina da presa rimane vicina ai personaggi, offrendo pochi lunghi piani sequenza ed è il montaggio a portarci dentro e fuori le diverse situazioni. Di tanto in tanto vediamo Oslo in una panoramica che mostra l’irreparabile effetto del terremoto in una computer grafica molto realistica.

La sceneggiatura non è di certo il punto forte del film di John Andreas Andersen, basti pensare alla presenza a dir poco forzata dei quattro personaggi principali agli ultimi piani di uno dei palazzi più alti di Oslo. Nonostante ciò e i fatti sopracitati, The Quake – Il terremoto del secolo offre ben più di un banale disaster movie hollywoodiano: le panoramiche sulla città prima e dopo la scossa, le inquadrature mozzafiato di paesaggi e ambientazioni norvegesi, oltre che della capitale, rendono la fotografia uno dei punti forti del film. È proprio questo aspetto, insieme a recitazione e sonoro, che fanno della pellicola uno spettacolo più che godibile per gli appassionati del genere.

The Quake – Il Terremoto Del Secolo tiene fede al proprio titolo nella parte finale, creando una distruzione tangibile, credibile e digitalmente impeccabile. Anche la parte pratica, quella più da vicino fatta di set inclinati e della tromba dell’ascensore in cui cercare di non morire, è allo stato dell’arte. Per questo dispiace che non ci sia in nessuna maniera uno spunto personale. Quello che troppo spesso è il problema del cinema commerciale nordico (ma in fondo un po’ anche di quello d’autore), cioè la totale mancanza di personalità, rende The Quake – Il Terremoto del Secolo un film generico nonostante i soldi spesi.

Dopo lo spaventoso tsunami causato dal crollo di una montagna, il geologo Kristian Eikjord si trova ad affrontare non solo l’imminente arrivo di un devastante terremoto prossimo a colpire la città di Oslo, anche le difficoltà nel rimettere in piedi la sua situazione familiare, incrinata dal suo stato depressivo/paranoico causato dagli eventi di tre anni prima. Nel sequel del riuscito The Wave (2016) il protagonista, interpretato ancora una volta dal bravo Kristoffer Joner, è così costretto a una drammatica reiterazione degli eventi tipici dei disaster-movie, in quest’occasione ancora più in larga scala rispetto al predecessore e realizzati con effetti speciali di prima qualità. The Quake – Il terremoto del secolo garantisce emozioni e spettacolo nel corso dei cento minuti di visione e, nonostante alcune ingenuità e cliché presenti in fase di sceneggiatura, gli omaggi/citazioni ai classici del filone danno vita a un sano intrattenimento di genere in cui il cinema norvegese mostra i muscoli senza sfigurare con le omologhe produzioni hollywoodiane.