This Beautiful Fantastic

This Beautiful Fantastic si svolge nella cornice fiabesca di un giardino “segreto” nel cuore di Londra, luogo dove nasce l’amicizia tra l’eccentrica Bella e il solitario Alfie.


Bella Brown (Jessica Brown Findlay) è una ragazza stravagante: cresciuta tra i libri, da adulta è ancora persa in un mondo di fiabe, che adesso sogna di raccogliere in un libro illustrato. L’ordine maniacale, frutto di un un disordine ossessivo-compulsivo, con il quale organizza l’appartamento dove vive, si riflette dappertutto in casa tranne che nel giardino sul retro, lasciato incolto e circondato da un viluppo di foglie secche e rampicanti appassiti.

La cosa infastidisce il burbero e anziano inquilino della porta accanto, Alfie Stephenson (Tom Wilkinson), vedovo disincantato e orticoltore esperto, che tuttavia si offre di aiutarla quando, proprio a causa del giardino trascurato, Bella rischia lo sfratto.

Nei momenti che non trascorre con il vicino di casa a piantare, potare e sradicare erbacce, Bella lavora nel suo habitat naturale, il luogo dove i libri e le storie vengono imbrigliate in tomi e catalogate secondo rigidi schemi, la biblioteca. Fortuna vuole che sia anche il luogo dove poter incontrare spesso un certo inventore occhialuto.

Sarà per via dell’unicità di certi film oppure perché il confronto con personaggi diventati in qualche modo epocali rischia spesso di ritornare al mittente, facendo aumentare la nostalgia per il prototipo, sta di fatto che “This Beautiful Fantastic” si offre- non senza coraggio – come riproposizione di idee e tematiche de “Il favoloso mondo di Amelie, proponendo un personaggio come quello della giovane Bella Brown (la Jessica Brown Findlay di “Downton Abbey”) che sembra la versione anglosassone (quindi più composta e meno istrionica) del corrispettivo francese.

A farcelo dire è il registro favolistico e colorato scelto dal regista per raccontare la storia, insieme alla contagiosa eccentricità dell’eroina di turno, resa manifesta dal suo modo di vestire e da una serie di liturgie domestiche e non che, alla pari di quelle sciorinate dalla simpatica Amelie entrerebbero nei libri di psicanalisi, se non fosse che, alla pari della celebre omologa, i tic e le manie, le stranezze e le ritrosie di Bella servono alla storia per delineare i confini di una diversità, destinata con il passare dei minuti, e dopo l’incontro con il burbero vicino di casa (un grande Tom Wilkinson) che l’aiuterà nella ricerca della sua felicità, a diventare il vero punto di forza del film.

Regista del precedente film Comes a Bright Day (2012), il britannico Simon Aboud si accosta come un narratore di fiabe romantiche ai personaggi della narrazione da lui scritta e ripresa, giocando con il forte contrasto dei chiari e scuri creato dal direttore della fotografia Mike Eley (La morte sospesa, Grey Gardens – Dive per sempre, Tata Matilda e il grande botto, Il gigante egoista) e dell’opposizione dei colori pastello e ombrosi dei protagonisti. È infatti nelle stoffe grigie e nere che Bella Brown, seppur dallo spirito creativo e pieno di sogni, si avvolge per sfuggire dal caos del mondo circostante e trovare così un illusorio ordine, specchio discorde del vicino orticoltore interpretato dall’attore Tom Wilkinson, brontolone dalle camicie luminose e sempre colorate.

Anche la storia d’amore vera e propria è trattata dal regista in maniera non convenzionale, evitando le solite banalità delle romatic comedy, anche se il finale è abbastanza prevedibile. Convincenti anche Andrew Scott (Vernon) e Jeremy Irvine (Billy) che vestono i panni di due personaggi certamente singolari ma che risultano in tutto e per tutto armonici con la linea seguita dalla commedia. “This Beautiful Fantastic” è un lavoro che unisce dolcezza, ironia ed elementi onirici, fiabeschi: un prodotto molto leggero, accessibile a tutti ma caratterizzato da un’accurata e profonda ricerca che non sfugge all’occhio.

In conclusione possiamo dire che This Beautiful Fantastic, uscito nelle sale italiane l’11 maggio e distribuito da Ambi Media Italia, è un film per coloro che sanno apprezzare ciò che si può trovare scavando nella terra e spargendo granelli di tenerezza, oltre che per i veri appassionati di giardinaggio.