Tonno spiaggiato

Tonno spiaggiato è un film di genere commedia del 2018, diretto da Matteo Martinez ed interpretato da: Frank Matano, Marika Costabile, Lucia Guzzardi, Niccolò Senni, Fabrizio Nevola.


Tonno Spiaggiato, il film diretto da Matteo Martinez, vede protagonista Frank Matano nei panni di Francesco. È un ragazzo semplice ma ha un grande sogno, in cui crede con tutto il cuore: diventare un comico e far ridere le persone.

Per esercitarsi, ogni tanto organizza degli spettacoli di cabaret nei piccoli locali della zona, ma riscuote sempre poco successo. Per fortuna c’è Francesca (Marika Costabile), la sua fidanzata, che lo supporta e gli sta vicino. Una relazione serena e felice. Ma ancora per poco: durante uno spettacolo Francesco, nel tentativo di divertire il pubblico, fa una battuta che ferisce profondamente Francesca, umiliandola davanti a tutti.

Lei, distrutta e col cuore spezzato, lo lascia. Lui è disperato e inizia a tentarle tutte per riconquistarla, ma ogni suo piano è maldestro e fallisce miseramente. Dopo un po’ di tempo muore la nonna di Francesca. Al funerale Francesco riesce a recuperare un contatto con la sua ex e, all’improvviso, un’idea geniale lo folgora, certo sarà quella la chiave per far rivivere l’amore tra lui e Francesca. Francesco inizia così a mettere in moto il suo insano e assurdo progetto, che lo spingerà a fingersi di essere chi non è e persino ad attentare pericolosamente alla vita di molte persone, soprattutto quella di Nanna (Lucia Guzzardi), la zia di Francesca.

Un film diverso, unico nel panorama della cinematografia nostrana, almeno per quello che riguarda le pellicole cosidette comiche. E solo per questo motivo andrebbe visto perché non è facile imbattersi al giorno d’oggi in un film a tratti demenziale, surreale, politicamente scorretto, divertente, con la capacità, soprattutto, di non affidarsi alla facile e sbrigativa battuta.

Un equilibrio sottile, forse, come ha avuto modo di raccontare lo stesso Matano e il regista Martinez che nasce da un background che annovera come esempi di riferimento i grandi della comicità: da Buster Keaton a Jim Carrey, da Ben Stiller ai Monty Python. Naturalmente senza dimenticare il punto di partenza di Matano, ovvero quella palestra piena di opportunità comiche che è stato ed è tuttora il Web nelle sue tante tracimazioni.

Da qui Tonno Spiaggiato imbastisce una specie di buddy movie assieme ad un’anziana che il protagonista vuole uccidere poiché la ragazza che l’ha mollato sembra disposta a starlo ad ascoltare o abbracciarlo solo ai funerali dei suoi cari, motivo per il quale lui cerca di causarli. Tonno Spiaggiato ha molti difetti tipici dei primi film, il ritmo non è sempre costante (l’umorismo ingrana davvero nella seconda parte) e il livello di recitazione non è uguale per tutti i personaggi, cosa che uccide qualche gag, ma dei primi film ha anche la capacità eversiva di non somigliare a niente altro e spalancare una porta fornendo l’impressione che esista, in quel film, un mondo di possibilità comiche nuove inesplorate.

La sua scelta di non essere una commedia ma un film comico, che desidera funzionare sulla risata e con quella lavorare nelle nostre teste, invece di condire di divertimento una storia che funzioni in sé, è subito azzeccata. La sua capacità di rivoltare le situazioni e creare gag uniche e mai viste prima è devastante e in alcuni casi (come accadeva a Mike Myers nei primi film dedicati ad Austin Powers) riesce ad inventare gag ricorrenti fondate sul montaggio (le vecchie che bestemmiano) o farne funzionare come non mai altre già viste molte volte (il cingalese che parla a sorpresa con la voce di Luca Ward).

Certo, il film ha molti problemi, è sbilanciato sull’umorismo (che incalza davvero nella seconda parte dopo un inizio più blando), è sbilanciato sulla recitazione e ha un ritmo altalenante. Non è certo un’opera prima impeccabile, ma davvero di fronte a qualcosa di così unico queste notazioni passano in secondo piano. Matteo Martinez e Frank Matano più che fare un film hanno messo in scena la loro idea di comicità come un manifesto programmatico, il risultato è pieno di grumi e non sempre scorre, ma ha una personalità e una vitalità irrispettosa che meritano una visione. Non fosse altro che per capire il vero Frank Matano, uno dei comici più interessanti del panorama italiano.