Tutti i soldi del mondo

Tutti i soldi del mondo è un film di genere drammatico, thriller del 2017, diretto da Ridley Scott ed interpretato da: Michelle Williams, Mark Wahlberg, Romain Duris, Christopher Plummer, Charlie Plummer, Timothy Hutton, Marco Leonardi, Charlie Shotwell, Giulio Base, Andrea Piedimonte, Ilir Jacellari, Mario Opinato, Roy McCrerey.

Dal regista Ridley Scott, Tutti i soldi del mondo è l’adrenalinica ricostruzione di un fatto di cronaca realmente accaduto e divenuto un caso mediatico internazionale: il rapimento di Paul Getty III.

Nell’estate del 1973, il nipote sedicenne del magnate del petrolio Jean Paul Getty (Christopher Plummer) viene rapito da una banda di uomini mascherati mentre si aggira per i vicoli di Roma. Nonostante le pressioni della madre Gail Harris (Michelle Williams), il facoltoso industriale del petrolio, noto per essere l’uomo più ricco e al tempo stesso più avido del mondo, rifiuta di pagare l’esorbitante richiesta di riscatto che ammonta a 17 milioni di dollari. Il rapimento del nipote preferito, infatti, non è per lui ragione sufficientemente valida per rinunciare a parte delle sue fortune, tanto da costringere la madre del ragazzo e l’uomo della sicurezza Fletcher Chace (Mark Wahlberg), incaricato di intavolare una trattativa con i malviventi, a una sfrenata corsa contro il tempo per raccogliere i soldi, pagare il riscatto e riabbracciare finalmente il giovane Paul.
Intanto la notizia del rapimento travalica i confini della penisola e fa il giro del mondo. Folle di curiosi e giornalisti stazionano giorno e notte davanti all’abitazione dei Getty. Ma i mesi passano e l’ostinazione del ricco capofamiglia, deciso a scoraggiare ulteriori azioni di questo tipo, rischia di rivelarsi fatale per lo spaurito rampollo nelle mani dei rapitori senza scrupoli. La vicenda pubblica e privata sconvolge il mondo intero, rivelando un’incredibile verità: che si può amare di più il denaro che la propria famiglia. Una storia mai raccontata prima sul grande schermo.

Ridley Scott ricordava quel tragico episodio accaduto negli anni 70 e non aveva mai pensato di farne un film, ma la lettura dello script firmato dallo sceneggiatore David Scarpa, basato sul libro Painfully Rich: The Outrageous Fortune and Misfortunes of the Heirs of J. Paul Getty di John Pearson, è stata per lui illuminante. Quella sceneggiatura “l’ho consumata, è una storia molto suggestiva e il personaggio della madre è eccezionale”, ha dichiarato Scott che ritiene il lavoro di Scarpa più vicino a una pièce teatrale che a un film.

Ridley Scott è un mago. E con Tutti i soldi del mondo è riuscito davvero a tirare fuori il coniglio dal cilindro: il suo ultimo film è un thriller su un rapimento, sì, ma rischiava soprattutto di diventare la prima vittima in pellicola dell’era degli scandali sessuali. Tutto era pronto per il debutto in sala della versione cinematografica della storia dell’uomo più ricco del mondo, John Paul Getty, costretto a pagare il riscatto per liberare il nipote 16enne Paul. Poi, un mese prima dell’uscita, il protagonista Kevin Spacey è stato travolto da una serie di accuse a sfondo sessuale.

Lo scandalo sugli abusi sessuali che nell’ottobre 2017 ha travolto l’attore Kevin Spacey, decretando di fatto la fine della sua carriera (perlomeno per i prossimi anni) e un inevitabile danno d’immagine per la pellicola, ha convinto infatti Scott ad optare per la più drastica delle soluzioni: un repulisti che ha letteralmente cancellato Spacey dal film, con l’ottantottenne Christopher Plummer chiamato a rigirare in fretta e furia tutte le sue scene nell’ultima decade di novembre (tre mesi dopo la fine delle riprese) e una frenetica post-produzione affinché Tutti i soldi del mondo non subisse rinvii e approdasse nelle sale americane a Natale.

L’attore Premio Oscar impersona meravigliosamente le due facce di Getty. Grande uomo d’affari, con un senso incredibile per le occasioni, sfrontato ed intelligente da una parte, fin troppo razionale, austero e avido di sentimenti dall’altro. Un vero e proprio Scrooge, che ha in qualche modo anticipato i tempi decidendo di non negoziare con i terroristi.

Buona anche l’interpretazione di Mark Wahlberg nelle vesti di un ex agente CIA trasformatosi in mediatore ed addetto alla sicurezza per Getty. Un uomo dal buon cuore, al contrario del suo datore di lavoro, che sa fare bene il suo mestiere, riuscendo a far smuovere una situazione che sembrava non avere soluzione. Anche a costo di passare per il bastardo che non è.

Incredibile e convincente anche Romain Duris (L’appartamento spagnolo). L’attore francese interpreta Cinquanta, uno dei membri della ‘Ndrangheta, dando al malavitoso inaspettati carisma e cuore. Un criminale che suo malgrado si ritroverà emotivamente coinvolto più di quanto dovrebbe, ma che nonostante questo non tradirà. In fondo è uomo d’onore.

La mano esperta di Ridley Scott fa il resto, raccontando una storia complessa ed esemplare senza sacrificarla alle esigenze del box office, con un ritmo che non ne fa avvertire la durata. Per apprezzarne al meglio le performance degli attori, però, consigliamo come al solito, dove possibile, di evitare l’artificiosità del doppiaggio in favore della visione in lingua originale.