Un uomo tranquillo

Un uomo tranquillo (Cold Pursuit) è un film del 2019 diretto da Hans Petter Moland ed interpretato da: Liam Neeson, Tom Bateman, Tom Jackson, Emmy Rossum, Laura Dern, John Doman, Domenick Lombardozzi, Julia Jones, William Forsythe, Raoul Max Trujillo, Elysia Rotaru, Aleks Paunovic.


Nelson Coxman, detto “Nels”, è l’autista del mezzo spazzaneve della cittadina sciistica di Kehoe nelle Montagne Rocciose: la sua attività unita al suo carattere affabile e tranquillo gli fanno vincere il premio di cittadino dell’anno.

Contemporaneamente alla cerimonia di premiazione Kyle Coxman ed il suo collega “Dante” vengono rapiti dal locale aeroporto da “Speedo”, uno spacciatore locale. Dante riesce a fuggire mentre Kyle rimane prigioniero dello spacciatore che lo uccide con una dose letale di eroina. Distrutto dalla morte del figlio e dal dolore dovuto alla convinzione di non averlo veramente conosciuto, Nels è in procinto di suicidarsi quando Dante, nascosto nell’azienda di Nels, gli rivela la verità: Dante aveva rubato un chilogrammo di cocaina e Speedo aveva deciso di uccidere entrambi, non sapendo chi dei due fosse il colpevole. Furioso, Nels trova ed uccide Speedo e, tramite le informazioni da lui ricavate, altri due uomini della rete di spaccio.

La sparizione di tre dei suoi uomini convince il boss Trevor Calcote, detto “Vichingo”, che qualcuno li abbia uccisi e si convince che i colpevoli siano i suoi soci nella zona: una rete di spacciatori composta da nativi americani capeggiati da “Toro Bianco”. Vichingo ordina dunque la cattura di uno dei fattorini di Toro Bianco, il quale, dopo una lunga tortura, viene ucciso dallo stesso Vichingo. Il fattorino era però l’unico figlio di Toro Bianco e ciò causa una guerra fra i due clan. Nel frattempo Nels si reca da suo fratello Brock, un sicario in pensione che lavorava per il padre del Vichingo sotto lo pseudonimo di “Appoggio”, per chiedergli consigli su come continuare la propria vendetta.

Brock gli consiglia dunque di rivolgersi ad un sicario detto “L’Eschimese” per compiere il lavoro. L’uomo però tradisce Nels recandosi dal Vichingo e rivelandogli di essere stato assoldato da Coxman. Il Vichingo uccide sia l’Eschimese, per la sua slealtà, che Brock, da lui ritenuto erroneamente il responsabile degli omicidi. Ucciso Brock, il Vichingo tenta di fermare la guerra fra gang da lui scatenata assassinando Dexter, un suo dipendente irritante, cercando di far credere che egli fosse il responsabile del crimine e che avesse agito da solo. Toro Bianco ringrazia per il “dono” ed uccide l’ambasciatore: egli vuole pareggiare i conti uccidendo il figlio del Vichingo.

Contemporaneamente a ciò Nels rapisce Ryan, figlio del Vichingo, fingendosi un dipendente del padre giunto a prenderlo a scuola: il Vichingo attribuisce il sequestro a Toro Bianco, ma un bidello riconosce Nels e comunica l’informazione al boss che, dopo aver ucciso il bidello, si reca immediatamente a casa di Nels, trovandola però vuota. Un caso fortuito vuole che Nels venga a sapere della presenza dei suoi nemici ed egli si rifugia con il bambino nella propria azienda, dove si prepara alla battaglia, ma venendo invece catturato.

Il Vichingo minaccia di torturarlo ma, prima che possa agire, sul luogo arrivano Toro Bianco ed i suoi uomini: essi sono stati indirizzati sul posto da Mustang, dipendente del Vichingo ed amante di Dexter, intento a vendicarsi. Si scatena così un feroce scontro a fuoco a cui sopravvivono solo Nelson Coxman, Toro Bianco (i quali lasciano il luogo a bordo dello spazzaneve di Nels) e Ryan, rimasto nascosto nell’azienda fino all’arrivo della polizia sul luogo.

Il film termina con Nels e Toro Bianco che si occupano di spalare via la neve dalla strada intasata, come se niente fosse, finché il corpo di Valanga, uno degli uomini di Toro Bianco, amante del parapendio riuscito a fuggire dallo scontro a fuoco, vola con il paracadute dritto sotto il mezzo spazzaneve di Nels, venendo triturato.

Essendo un attore intelligente, dopo dieci anni Neeson ha trovato il modo di capitalizzare sulla sua immagine cinematografica dando contemporaneamente una svolta al suo iconico giustiziere.

L’opportunità è Un uomo tranquillo, remake del noir norvegese In ordine di sparizione, campione di incassi in Scandinavia. Se il regista del remake, Hans Petter Moland, è rimasto lo stesso, l’americano Frank Baldwin ha sostituito il danese Kim Fupz Aakeson alla sceneggiatura, adattando il copione ai luoghi e alle sensibilità statunitensi: così la Norvegia diventa il Colorado (anche se il film è stato girato in Canada) e l’umorismo lunare scandinavo si fa più accessibile. Più che un revenge movie, Un uomo tranquillo è infatti una dark comedy stracolma di freddure che corrispondono all’ambiente in cui è ambientata la storia e al gelo morale dei cattivi, che hanno nomi ridicoli come Speedo, Limbo e Santa. Il peggiore è il Vichingo, un boss vegano interpretato volutamente sopra le righe da Tom Bateman, che ha una fisicità da 50 sfumature di grigio.

Nels Coxman è spinto fin dal cognome (Cock Man, nell’originale addirittura Dickman) a impersonare il maschio alfa per antonomasia, e a restaurare un’atavica virilità nordica contro il damerino Vichingo, ma anche contro un paio di killer segretamente omosessuali e uno stucchevole designer di abiti da sposa. Neil si rispecchia solo nel codice d’onore di una gang di nativi americani (nell’originale erano serbi) che presidiano il Colorado non solo in termini di business ma anche di legittima eredità etnica.

Un uomo tranquillo funziona sia come (violentissimo) action movie che come commedia (extra)dark, ma anche come giocattolo per cinefili, dato che cita a piene mani i Coen di Fargo come Tarantino e Kaurismaki. Persino I Simpson (l’episodio Mr. Plow) figura fra i riferimenti pop, e la colonna sonora di quella vecchia volpe di George Fenton fa sampling un po’ ovunque: i Pretenders e gli Aqua, Tammy Wynette e “il dolce dolce Ludovico Van”, Antonin Dvorak e Johnny Mercer.

Il risultato è puro divertimento sbullonato e grandguignolesco, ironico e irriverente. Ad aggiungere qualità tecnica sono i valori di produzione importati dalla Norvegia (e dal film originale): la scenografia di Jørgen Stangebye Larsen e la fotografia di Philip Øgaard, che restituiscono profondità e significato agli scenari candidi, ricordandoci che esistono davvero “50 termini per la parola neve”.

Scheda Tecnica Edizione Blu-Ray Disc – Versione Integrale (4K Ultra HD + Blu-Ray Disc)

Produttore Studio Canal
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video Ultra HD 4K HDR
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 2
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray Disc

Produttore Studio Canal
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Studio Canal
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Film