Una donna fantastica

Una donna fantastica (Una mujer fantástica) è un film del 2017 diretto da Sebastián Lelio ed interpretato da: Daniela Vega, Francisco Reyes, Luis Gnecco, Aline Küppenheim, Amparo Noguera, Néstor Cantillana, Alejandro Goic, Sergio Hernández.


Marina, una giovane cameriera e aspirante cantante, ha una relazione con Orlando, che è 20 anni più grande di lei.

Dopo aver festeggiato il compleanno di Marina, una sera Orlando ha un malore e Marina lo porta immediatamente al pronto soccorso, dove lui poco dopo muore. La donna viene subito vista con sospetto dai medici e dalla famiglia di Orlando, che avviano delle indagini su di lei per vedere se è coinvolta nella morte dell’uomo. Marina è una donna trans e per la maggior parte della famiglia di Orlando, la sua identità sessuale è un’aberrazione, una perversione, e per questo viene ostacolata in ogni modo. Le viene vietato di partecipare al funerale e rischia di essere cacciata dall’appartamento che divideva con Orlando. Marina lotta per il diritto di essere se stessa, avendo speso tutta la sua vita per diventare la donna che è oggi.

Produttore di questo film è Pablo Larrain, un regista da sempre attento alle tematiche sociali, che questa volta decide di spezzare una lancia in favore dei diritti di chi, secondo i benpensanti, non dovrebbe averne alcuno.

Quello che emerge da ciò che deve subire Marina é uno scenario di quotidiana grettezza in cui i protagonisti non vedono o, meglio, fingono di non vedere la realtà. Marina è donna nel profondo e nella relazione che ha iniziato con Orlando non é contemplata alcuna forzatura né da una parte né dall’altra. La società invece le cerca anche quando non ci sono perché sembra non poter essere altrimenti. Ecco allora che, pur con tutte le cautele, la responsabile del servizio di tutela dei minori cerca tracce di colluttazione tra i due partner pur sapendo che Marina è maggiorenne e potendo constatare con facilità le circostanze che hanno visto Orlando cadere per le scale e causarsi ferite ed ematomi. La ex moglie si erge a sua volta a difesa del coniuge e dell’onore della famiglia quasi che all’uomo spettasse la medaglia dell’innocente irretito nel gorgo della perversione. L’unico in grado di comprendere la situazione, ma impossibilitato ad andare oltre le convenzioni, finisce con l’essere il fratello del defunto.

Lelio lavora incessantemente sulla tensione sul volto, sulla voce cangiante e sugli scatti nervosi della figura interpretata con caparbietà da Daniela Vega, ma non vince la tentazione di sottolineare i diversi sottotesti della sua storia con una serie scoperta e ingombrante di simboli, raddoppi, immagini esemplari (specchi, denudamenti, cremazioni, luci, nebbie e vapori, il significato letterale delle arie d’opera che la protagonista si sta esercitando ad eseguire…) che portano il film all’impasse di una sezione conclusiva indecisa in 3-4 finali messi in fila, e di fatto raccontano di un cineasta che ha un bisogno costante della sottolineatura per essere sicuro di aver fatto passare il messaggio.

Accompagnata dalle visite continue del fantasma di Orlando, Marina vaga tra le mille facce, da quella altoborghese a quella alternativa fino a quella underground dei quartieri del sesso, di una Santiago che difficilmente Lelio riesce a far respirare per davvero, fino alla sequenza dell’intimidazione violenta per strada e poi in auto da parte degli amici del figlio del defunto, forse l’esplicitazione definitiva della metodologia di Lelio, che imbastisce tutta la breve giravolta narrativa dissonante per poter avere un’altra immagine forte, un altro fotogramma-simbolo, quello del volto di Marina trasfigurato in fattezze deturpate dal nastro adesivo che i farabutti le hanno stretto intorno alla testa insultandola.

Sebastian Lelio torna a parlare di donne forti in lotta contro il mondo adottando un’ottica apparentemente più politica, tramite la tematica transgender, ma in realtà dedicata ancora di più all’aspetto umano e intimo. Da vedere soprattutto per l’inscalfibile interpretazione centrale.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Lucky Red
Distributore Cecchi Gori HV
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Spagnolo
Sottotitoli Italiano Italiano NU
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Making of
Conferenza stampa
Trailer

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Lucky Red
Distributore Cecchi Gori HV
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,35:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Spagnolo
Sottotitoli Italiano Italiano NU
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Making of
Conferenza stampa
Trailer

Scheda Film