Upgrade

Upgrade è un film del 2018 scritto e diretto da Leigh Whannell ed interpretato da: Logan Marshall-Green, Richard Cawthorne, Betty Gabriel, Harrison Gilbertson, Benedict Hardie, Clayton Jacobson, Sachin Joab, Christopher Kirby, Melanie Vallejo, Steve Danielsen, Abby Craden, Richard Anastasios, Kenny Low, Linda Cropper, Emily Havea, Ming-Zhu Hii, Simon Maiden, Manjot Jassal, Stephanie Demkiw, Esther Joseph, Matt Davis (I), Arthur Angel, Puven Pather, Eric Kwok, Dave Mondon, Rosco Campbell, Kai Bradley, Michael M. Foster, Zia Kelly, Mark Doggett.


In un futuro non lontano, la tecnologia è utilizzata per controllare ogni aspetto della vita comune. Per il meccanico Grey Trace, che detesta la tecnologia moderna, la vita prende una svolta drammatica quando sua moglie Asha viene violentemente uccisa da un gruppo di uomini che dirottano la loro macchina automatica e lo storpiano sparandogli al collo.

Grey è costretto sulla sedia a rotelle e gli sforzi infruttuosi della detective Cortez di rintracciare gli assassini di sua moglie lo gettano in una profonda depressione. Dopo aver tentato il suicidio (fallito per via del robot medico che rifiuta di somministragli una dose letale), Grey permette a Eron Keen, capo dell’azienda Vessel, specializzata in potenziamenti biomeccanici, di sottoporlo allo STEM, un chip sperimentale dotato di intelligenza artificiale che viene inserito nella spina dorsale e funziona come cervello secondario. Lo STEM cura Grey dalla paraplegia, ma Eron si accorda con lui di mantenere STEM un segreto.

Tornato a casa, Grey scopre che STEM è in grado di parlargli, e offre di aiutarlo sull’indagine risalendo rapidamente a uno degli assassini, Serk Brantner, grazie a un filmato ripreso la notte dell’assassinio da un drone della polizia. Grey, guidato da STEM, si reca all’abitazione di Serk per raccogliere altre prove e scoprono che lui e gli altri assassini facevano parte di un esperimento militare segreto. All’improvviso ritorno di Serk, Grey permette a STEM di “prendere il controllo” del suo corpo, e così facendo STEM para i colpi di Serk e lo uccide brutalmente. Sebbene Grey e STEM provino a coprire le loro tracce, Cortez vede Grey tramite i droni quando si avvicina alla casa di Serk prima dell’omicidio. Tuttavia, le mancano prove che lo colleghino a Gray. Un analista mostra a Cortez che Serk presenta molti potenziamenti meccanici nel suo corpo, compresa un’arma da fuoco innestata nel braccio.

Eron viene a sapere cos’è successo seguendo a distanza i movimenti di STEM e rimprovera Grey per il suo vigilantismo. Grey rivela che STEM gli sta parlando, cosa che sorprende Eron, il quale chiede a Grey di interrompere ogni ulteriore indagine. Ciononostante, Grey segue gli indizi raccolti dalla casa di Serk e procede al locale Old Bones, dove rintraccia Tolan, un altro assassino. Grey permette a STEM di torturare Tolan fino alla morte, ma non prima di avere il nome del capobanda degli assalitori, Fisk Brantner. Mentre lascia il bar, Grey collassa a terra. STEM afferma che Eron sta tentando di spegnerli e lo indirizza verso Jamie, un hacker vicino che può interrompere la connessione di Eron. Jamie riesce a ripristinare in tempo STEM quando Fisk e un altro mercenario potenziato li raggiungono. Fisk uccide degli agenti inviati sul posto mentre Grey combatte e uccide l’altro assassino prima di scappare.

Cortez visita Grey per interrogarlo dopo aver trovato la sua sedia a rotelle abbandonata all’Old Bones. STEM riesce a non far confessare Grey evitando di confermare i sospetti, e Cortez se ne va. Spaventato dalla violenza e dal rischio di essere scoperto, Grey desidera mollare tutto, ma STEM rifiuta, spiegando che ormai Fisk è alla loro ricerca, e se li rintraccia li ucciderà. Quando Grey parte per andare da Fisk, Cortez (che ha ascoltato la loro conversazione tramite un dispositivo lasciato discretamente durante la visita) si mette a seguirlo. STEM dirotta a distanza una macchina automatizzata facendola schiantare contro la vettura di Cortez per porre fine all’inseguimento. Grey raggiunge Fisk e gli domanda perché ha ucciso sua moglie, ma Fisk rivela di essere stato assunto per storpiare lui in modo da essere usato come cavia per STEM.

Alla fine di un combattimento Grey riesce ad avere la meglio su Fisk provocandolo con la morte di suo fratello, e lo uccide. Sul telefono di Fisk Grey trova un messaggio di Eron, insinuando che egli abbia orchestrato tutto per sottoporlo allo STEM. Grey si reca alla sede centrale della Vessel facendosi strada uccidendo gli addetti della sicurezza per confrontare Eron, ma poi viene raggiunto da Cortez. Eron rivela di essere sotto il comando di STEM, che gli controlla ogni aspetto della sua vita e lo ha costretto a creare una nuova versione per aiutarlo a diventare umano, e Grey era il soggetto ideale per la fusione biomeccanica. STEM costringe Grey a uccidere Eron e attacca Cortez, ma Grey riesce a impedirgli di ucciderla, resistere al controllo di STEM e si spara al collo.

Grey si risveglia in ospedale e viene raggiunto da Asha, che gli spiega di essere rimasto incosciente per un periodo dopo l’incidente, dandogli il sollievo che era tutto solo un incubo. Tuttavia, si scopre che STEM ha ingannato Grey intrappolandolo per sempre in uno stato di sogno idilliaco facendo leva sulla sua tensione psicologica (associata a giorni di insonnia e di attività costante) e ha il completo controllo del suo corpo. STEM/Grey spara a Cortez uccidendola e s’incammina fuori dall’edificio.

Uomo e macchina di nuovo fusi insieme come in Robocop, ma aggiornati all’era del digitale e delle IA, con un chip fisicamente invisibile eppure psicologicamente molto più invasivo di quanto non fosse la programmazione di RoboCop. È questa l’idea dello sceneggiatore e regista Leigh Whannell, che oltre a rimodernare sa anche assestare alcuni colpi di scena.

Prodotto dalla Blumhouse, il film ha un budget piuttosto risicato come da tradizione di Jason Blum, che tende a investire maggiormente sugli eventuali sequel mentre lascia che i registi dei primi capitoli se la cavino soprattutto con l’ingegno. In questo caso Leigh Whannell e il suo team hanno fatto un lavoro davvero notevole, non tanto per le immagini della città sci-fi, che comunque vediamo solo da lontano, quanto piuttosto per la parte action con inseguimenti in mezzo all’autostrada e numerose scene di lotta piuttosto spettacolari. Inoltre, anche le location, per quanto limitate, sono tutt’altro che generiche: la casa sotterranea di Eron è molto elegante, quella dei Trace è arricchita da una domotica avanguardistica, il bar dei bassi fondi è arredato con una gran quantità di ossa e poi ci sono le auto dalla guida automatica, rivestite di placche dorate, certo realizzate in CGI ma in modo credibile.

L’intreccio invece sa inizialmente di deja vu, ma non va liquidato come il solito revenge movie perché la presenza dell’intelligenza artificiale e delle riflessioni sul transumanesimo (l’idea di fare evolvere l’umanità attraverso la tecnologia) gli danno qualcosa in più, inoltre Whannell, che è prima sceneggiatore che regista, ha piazzato almeno un paio di svolte impreviste nel racconto. Considerato che finora aveva girato un solo film, il non proprio memorabile terzo capitolo di Insidious, l’autore stupisce anche nella messa in scena, con combattimenti dai movimenti inattesi, soprattutto da parte della macchina da presa.

In più di un’occasione infatti il punto di vista si fissa sul protagonista al punto da inclinarsi o ruotare insieme a lui, con un effetto vertiginoso e piuttosto spettacolare (qualcosa di simile si era già visto per esempio in Looper di Rian Johnson, in una scena di caduta da una scala, ma qui questa tecnica è usata in modo molto più costante).

L’australiano Whannell arriva dalla sceneggiatura di diversi horror, spesso insieme all’amico James Wan a partire dai primi capitoli di Saw. Dimostra qui di non aver abbandonato le proprie radici: le sue scene d’azione hanno molto spesso un esito violento e splatter, che di nuovo segna un parallelo con il RoboCop di Paul Verhoeven.

Questo non è il tipo di film dove ci si aspetta un granché dalla direzione degli attori, infatti a parte il protagonista Logan Marshall-Green, che continua a sembrare una versione più esile e meno istrionica di Tom Hardy, gli altri volti sono piuttosto dimenticabili. In un B-Movie del genere non è però nemmeno un vero limite e in compenso tutto quello che deve funzionare in Upgrade fa davvero un buon lavoro.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Universal
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS: Italiano Francese
5.1 DTS HD: Inglese
Sottotitoli Italiano Inglese NU Francese Olandese
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

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