Zombieland

Zombieland – Doppio colpo (Zombieland: Double Tap) è un film del 2019 diretto da Ruben Fleischer, seguito della pellicola del 2009 Benvenuti a Zombieland.


Il cast della pellicola è composto da: Woody Harrelson, Jesse Eisenberg, Abigail Breslin, Emma Stone, Zoey Deutch, Bill Murray, Rosario Dawson, Avan Jogia, Dan Aykroyd, Ian Gregg.

Dieci anni dopo gli eventi narrati in Benvenuti a Zombieland, Columbus, Tallahassee, Wichita e Little Rock sono diventati esperti nel riconoscere le varie specie di zombie e si sono stabili nell’ormai abbandonata Casa Bianca. Columbus chiede a Wichita di sposarlo con il Diamante Hope, mentre Tallahassee deride le speranze di Little Rock di iniziare una famiglia da se, ribadendole che loro quattro già lo sono. La mattina dopo Tallahassee trova una nota scritta dalle due sorelle, che lo informano della loro decisione di abbandonare il gruppo.

Un mese dopo Columbus è attratto da un’eccentrica ragazza bionda di nome Madison, che è riuscita a sopravvivere sin da adolescente dentro un freezer della Pinkberry. In poco tempo la ragazza, oltremodo svampita, infastidisce Tallahassee, ma Columbus la invita alla loro base e i due fanno sesso. Di ritorno alla Casa Bianca, Wichita spiega che Little Rock l’ha a sua volta abbandonata, preferendo fuggire con un ragazzo conosciuto da poco, Berkeley, e inoltre scopre anche che Columbus ha avuto una relazione con Madison.

Columbus, Tallahassee, Wichita e Madison si mettono così alla ricerca della ragazza. Sulla strada incontrano uno degli zombie più evoluti, che Tallahassee soprannomina T-800. Madison vomita continuamente, mostrando segni di trasformazione in zombie e Columbus si trova costretto a spararle nella foresta. Il gruppo trova un’auto di Tallahassee precedentemente rubata da Little Rock in un motel a tema Elvis Presley gestito da Nevada, che rivela loro che Little Rock è partita per Babilonia. Condividendo una grande passione per il cantante, Tallahassee e Nevada trascorrono la notte insieme.

Al risveglio il gruppo trova il veicolo distrutto da Albuquerque e Flagstaff, due uomini che somigliano fortemente a Tallahassee e Columbus. I due dicono di essersi spostati verso ovest a causa di orde di zombie dirette ad est. Durante un attacco al motel, vengono tuttavia morsi dalle creature, trasformandosi in zombie e venendo uccisi da Tallahassee e Columbus.

Il gruppo, lasciato il motel di Nevada, ritrova poi Madison, che spiega loro come la sua allergia alle noci aveva mostrato sintomi simili alla trasformazione in zombie. I quattro arrivano a Babilonia, dove vengono costretti a lasciare le proprie armi e ritrovano Little Rock. Un soddisfatto Tallahassee decide di andarsene, ma lungo il tragitto trova orde di zombie e perciò torna a Babilonia per avvertire gli amici. L’uomo progetta un piano per uccidere gli zombie con del biodiesel, piano che riesce, anche grazie al fondamentale aiuto di Nevada.

Conclusosi il combattimento, Wichita accetta la proposta di Columbus, mentre Little Rock lascia Berkeley, che inizia a frequentarsi con Madison; i due rimangono a Babilonia mentre il gruppo, con il nuovo membro Nevada, torna a mettersi in viaggio, ma senza un’abitazione. Columbus afferma però che hanno trovato una casa l’uno nell’altro.

Inutile fare i raffinati, il piacere primario di un film di zombie sta tutto nelle infinite maniere in cui gli eroi fanno fuori i cannibali deambulanti.

Concepito dieci anni fa da un fan e per i fan del genere, Zombieland si mostrò all’altezza del suo modesto e principale obiettivo: abbattere zombie. Senza essere radicalmente nuovo, Benvenuti a Zombieland introdusse una nota di allegria nei ‘film zombie’. Lontano dalle favole politiche di George Romero, la versione farsa di Ruben Fleischer, col suo distacco ironico, sembrava suonare la campana a morto del genere, poi ‘risvegliato’ da un’onda di film e soprattutto serie più o meno ingegnose e scaltre.

Zombieland – Doppio colpo riconferma il suo team (attori, regista, sceneggiatore, compositore) e riparte all’avventura nelle no man’s land di Hollywood. D’altronde non si cambia mai la squadra che vince né si corregge una ricetta riuscita. In una copia conforme e in un mondo di zombie evoluti, i nostri si impegnano daccapo a sopravvivere (soprattutto contro se stessi) e a rispettare le regole culto del buon sopravvissuto. Prendendosi costantemente in giro e rivolgendosi direttamente allo spettatore, il film riserva un posto speciale ai suoi eroi e alle sue eroine, conservando la bella alchimia di gruppo che faceva la gioia del primo episodio.

Tallahasse, Columbus, Wichita, Little Rock, tutti hanno diritto al loro arco narrativo e al loro ‘acuto’, padroneggiato tra un convitato e l’altro alla festa: Rosario Dawson, Luke Wilson, Thomas Middleditch, Zoey Deutch. Energici e irresistibili, gli ospiti sono l’equivalente della ‘parantesi Bill Murray’ del primo film: producono uno slittamento esilarante e aggiungono un pizzico di insolenza supplementare alla storia.

La missione di Zombieland – Doppio colpo non è quella di esplorare un universo e ingrandirlo ma infilare percorsi paralleli dando l’impressione di guardare una nuova puntata. Dunque preparatevi ad assistere alla stessa attrazione con o senza pop corn. A questo giro di giostra poi i morti viventi, con annessa razione di gore e massacro, sembrano quasi un pretesto da cui il film pesca la sua comicità.

I protagonisti non agiscono mai come se fossero dentro un film dell’orrore ma piuttosto in una commedia sentimentale dove intervengono regolarmente dei cadaveri ambulanti a interrompere una dichiarazione d’amore o a disturbare slanci sentimentali. Come il suo predecessore, Zombieland – Doppio colpo agisce sui contrasti caricaturali, al redneck di grana grossa (Woody Harrelson) opposto al nerd intellettuale (Jesse Eisenberg), si somma l’eterna lotta tra il cowboy superarmato fan di Elvis Presley e l’hippie pacifista appassionato di Bob Dylan, con una netta simpatia per il primo.

Senz’altro obiettivo che il divertimento, non si tratta più di difendere Fort Apache o un supermercato, la piccola squadra informale e professionale accumula freddure ‘ultratombali’, massacra zombie sulle note metal dei Metallica e sopravvive all’apocalisse senza prendersi troppo sul serio. Perché l’unico scopo del film è quello di far ridere.

E da questa trasparenza senza complessi nasce il fascino sfacciato di Zombieland – Doppio colpo e la risata come ultima risposta alla noia della fine del mondo. Gioiosamente gore, la commedia di Ruben Fleischer è un piacere a cui soccombere senza sensi di colpa e rimanendo seduti fino alla fine dei titoli di coda. Regola numero uno: i morti non muoiono mai e nemmeno Bill Murray.

Scheda Tecnica Edizione Blu-Ray Disc – SteelBook

ProduttoreSony Pictures
DistributoreUniversal
Anno pubblicazione2020
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato video2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio5.1 Dolby Digital: Inglese audio descrittivo Ceco Polacco Ungherese
5.1 DTS HD: Italiano Inglese
SottotitoliItaliano Inglese Inglese NU Arabo Bulgaro Ceco Croato Ebraico Greco Islandese Polacco Portoghese Rumeno Serbo Slovacco Sloveno Turco Ungherese
Tipo confezioneSteelBook
Numero dischi1
ExtraTrailer

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray Disc

ProduttoreSony Pictures
DistributoreUniversal
Anno pubblicazione2020
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato video2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio5.1 Dolby Digital: Inglese audio descrittivo Ceco Polacco Ungherese
5.1 DTS HD: Italiano Inglese
SottotitoliItaliano Inglese Inglese NU Arabo Bulgaro Ceco Croato Ebraico Greco Islandese Polacco Portoghese Rumeno Serbo Slovacco Sloveno Turco Ungherese
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
ExtraTrailer

Scheda Tecnica Edizione DVD

ProduttoreSony Pictures
DistributoreUniversal
Anno pubblicazione2020
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato video2,40:1 Anamorfico
Formato audio2.0 Stereo Dolby Digital: Inglese audio descrittivo
5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese Russo Ucraino
SottotitoliItaliano Inglese Inglese NU Danese Estone Finlandese Kazako Lettone Lituano Norvegese Russo Svedese Ucraino
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
ExtraND

Scheda Film